Bonus Mobili 2016

La Legge di Stabilità 2016, ha confermato la detrazione del 50% per il cosiddetto bonus mobili, aumentando finanche la base imponibile su cui applicare la detrazione.

Rispetto ai 10mila euro del 2015, dal 2016 alcuni beneficiari avranno la possibilità di calcolare le detrazioni su una base imponibile che potrà arrivare fino ad un massimo di 16mila euro.

Chi ha diritto a chiedere il beneficio fiscale e come viene calcolato ?

  • Come per l’anno 2015, potranno richiedere l’agevolazione , tutti quei contribuenti che, rispettando il tetto massimo di spesa, acquistano mobili o elettrodomestici nuovi per un’abitazione sulla quale eseguano lavori di ristrutturazione o funzionali ad un risparmio energetico

Un emendamento alla Legge di Stabilità, ha esteso la fruibilità del bonus mobili anche alle giovani coppie, sposate o conviventi more uxorio da almeno tre anni, che acquistano una casa da adibire ad abitazione principale. L’unico requisito da rispettare è che almeno uno dei due abbia un’età inferiore a 35 anni. Con questo emendamento si è quindi data la possibilità di fruire dell’agevolazione indipendentemente dalla ristrutturazione della casa.

Ci sono quindi, due tipologie di beneficiari e due differenti soglie massime di imponibile sulle quali applicare la detrazione del 50%. Il rimborso derivante da tale detrazione, sarà decurtato dall’Irpef in dichiarazione dei redditi in 10 tranches annuali.

  • Per i proprietari che effettuano una ristrutturazione, il bonus fiscale del 50% sarà applicabile per un imponibile massimo pari a diecimila euro.
  • Per le giovani coppie il tetto massimo su cui applicare la detrazione è stato incrementato fino ad arrivare a sedicimila euro.

Tutte le “spese” da portare a detrazione devono essere ovviamente documentate ed i pagamenti devono essere effettuati esclusivamente utilizzando strumenti tracciabili (bancomat, carta di credito o bonifico) avendo l’accortezza di conservare a supporto, scontrini, fatture o ricevute.

Non saranno ritenuti validi, per ottenere la detrazione, strumenti di pagamento quali i contanti e/o assegni. Nel caso di bonifico, occorre specificare nella causale di versamento, che:

  • trattasi di acquisto di mobili;
  • indicare sia il codice fiscale dell’acquirente che quello chi sta vendendo il prodotto! (n.b. per quest’ultimo, potrà essere indicata anche la partita iva).

Tra i beni acquistabili fruendo delle detrazioni troviamo:

  • Mobili nuovi: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli e sedie, comodini, divani e poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione.
  • Grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica A+ (frigoriferi, congelatori, lavastoviglie, apparecchi di cottura, forni, lavatrici, asciugatrici, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, condizionatori).

Restano al momento ancora alcuni nodi da sciogliere, legati ad esempio alla documentazione da presentare per dimostrare la convivenza more uxorio. Da chiarire anche l’arco temporale entro cui stipulare il rogito. Inoltre occorre definire se l’abitazione e gli arredi possano essere acquistati da uno solo dei componenti del nucleo familiare. Dubbi che presumibilmente saranno sciolti a breve dopo la pubblicazione del testo definitivo.